Post di tendenza

Guida alla realtà calcistica di Rieti

Nel cuore dell’Italia centrale, Rieti rappresenta una realtà calcistica unica: radicata nella storia, segnata da una passione autentica e una sfida continua tra sogni professionistici e limiti strutturali. Non ci sono scorciatoie da queste parti. Solo tanto lavoro, campi polverosi e una tenacia che arriva fino agli spalti del Guidobaldi.

Un passato glorioso con cicatrici visibili

La storia del calcio a Rieti si intreccia col Rieti Calcio, fondato nel lontano 1936. La squadra ha navigato tra Serie C e Serie D, con momenti di gloria, come la stagione 2005-2006 in C2, e bruschi risvegli, tra cui il fallimento del 2020. Eppure, ogni caduta non ha mai scalfito il legame tra città e pallone. Si è ripartiti, spesso dal basso, ma sempre con quella testardaggine tipica sabina.

La situazione attuale: ASD Città di Rieti

Dopo il più recente crack societario, è nata l’ASD Città di Rieti, che oggi milita nella Promozione laziale. Non è solo una ripartenza tecnica: è una vera sfida identitaria. Costruire una squadra competitiva con un budget contenuto richiede scelte locali, valorizzazione del vivaio e una dirigenza che non rincorra sogni di gloria, ma coltivi solide fondamenta. Un lusso? No, una necessità.

Progetto giovani, obbligatorio più che virtuoso

Investire sui giovani è diventato imperativo. La rosa del Rieti è spesso composta da under 20 che conoscono ogni zolla di terra dei campi della provincia. Ma attenzione: parlare di “progetto giovani” senza una struttura seria alle spalle è come vendere illusioni. L’ASD Città di Rieti, finora, sembra voler evitare questa trappola. Il settore giovanile lavora con pazienza e concretezza.

Strutture e impianti: tra storia e necessità

Il Centro d’Italia-Manlio Scopigno è lo stadio simbolo, ma con una manutenzione che lascia a desiderare. Alcuni tratti sono rimasti congelati agli anni ’90. Servirebbero investimenti pubblici, ma spesso Rieti resta fuori dai radar delle grandi politiche sportive regionali. Questo costringe le società a soluzioni di fortuna: allenamenti in impianti secondari e programmazioni condizionate dal meteo.

Il tifo, collante e memoria storica

In una città di poco più di 45.000 abitanti, il tifo per la squadra locale è più che folklore. È un atto di fedeltà. I gruppi organizzati non sono numerosi, ma presenti e rumorosi. Anche nelle categorie inferiori, le trasferte vengono vissute come piccoli pellegrinaggi. A Rieti, chi indossa la maglia amaranto-celeste sa che sta onorando un’appartenenza, non solo disputando una partita.

Derby e rivalità locali

La rivalità con il Poggio Mirteto, l’Atletico Cantalice o l’Angelucci è sentita come se si giocasse la finale dei playoff. I derby provinciali accendono gli animi e, almeno per 90 minuti, fanno dimenticare le difficoltà gestionali. È lì che si vede la vera anima calcistica della provincia reatina.

Latest Posts

Ultimi post